I Campani come gli indiani Sioux ?
Gennaio 12, 2008 di rinocav

E’ di qualche settimana fa la notizia che i Sioux hanno di nuovo dissotterrato l’ ascia perché stanchi di essere trattati cittadini di serie B.
Il governo di Washington nel corso degli anni, dicono i capi tribù, “non ha rispettato i trattati e ha fatto di tutto per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita “.
L’accostamento a quanto sta succedendo in Campania per l’emergenza dei rifiuti è d’obbligo.
Il malessere ormai dilagante nella popolazione campana ha portato i cittadini di Pianura e d’altre zone del napoletano a scendere in piazza per protestare contro le scelte del Governo che in qualche modo sta cercando di arginare un disastro ecologico di portata mondiale, provocato dal malaffare e da decenni di malgoverno locale.
I Campani, dunque, come i Sioux ?
L’accostamento è, a dir poco, dissacrante perché in comune le due questioni hanno solo una situazione di “ malessere”: da una parte i Sioux che, nel rispetto del motto da loro coniato “La terra non è un’eredità dei nostri padri, ma un prestito dei nostri figli”, cercano di rivendicare la proprietà delle loro antiche terre, conciliando tradizione e modernizzazione; dall’ altra i Campani che nel rispetto del motto da loro coniato “tiramm a campà “ hanno invece consegnato la terra in mano a sfruttatori senza scrupoli.
L’emergenza rifiuti in Campania non si risolve bloccando le strade, assaltando, i mezzi pubblici ,scontrandosi con le forze dell’ordine o bruciando i cassonetti dei rifiuti .Tutto questo non serve o , al massimo , può servire solo a spostare il problema da un’altra parte .
Meglio sarebbe se ad accomunarci ai Sioux non fosse solo il malessere ,ma l’amore ed il rispetto che loro hanno per la terra e l’ambiente che li circonda.
Il loro motto dovrebbe essere anche il nostro ,solo così i nostri nipoti , ma haimè non i nostri i figli, potranno avere una chance.
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Un impegno a ridurre la produzione di rifiuti e a rendere più convenienti la raccolta differenziata, il recupero delle materie prime e il riciclo, attraverso incisive misure di incentivazione, anche di natura fiscale, sul modello della tariffazione, e la revisione della normativa in materia di ecotassa, penalizzando ulteriormente lo smaltimento in discarica a favore della riduzione della produzione dei rifiuti e del riciclaggio. Impegno a completare la filiera con il recupero di energia, escludendo però il ritorno a forme di incentivazione economica vietate dalle norme europee, come il vecchio Cip6, per ridurre fortemente lo smaltimento in discarica.
Perchè invece di stare col culo su una sedia non vieni ad Ariano o Pustarza a vedere lo scempio che si stà consumando in Irpinia? Scetateeeeeeeeee….
Gentile Antonio,
Scusami del ritardo ma ho avuto problemi con la posta.
Ho l’impressione che rispondi per frasi fatte, senza una benché minima riflessione sui post da me scritti.
Se abbiamo avuto 15 anni d’emergenza rifiuti un motivo valido ci deve pur essere, che va aldilà delle soluzioni tecniche, se pur valide, che tu proponi.
Altrimenti sarebbe l’uovo di Colombo, non credi?
Io penso, invece, che se in tutti questi anni non si sono fatti dei progressi è perché aldilà delle cause tecniche, l’emergenza rifiuti in Campania ha rappresentato una situazione economicamente vantaggiosa per la criminalità organizzata che con le sue pressioni è stata capace di condizionare anche le scelte politiche e delle istituzioni locali.
Ora se alla base ci fosse stata una coscienza solida per l’ambiente, tu pensi che queste cose le avremmo permesse?
Che cos’è una discarica se non un gigantesco ammasso di rifiuti indifferenziato che per un motivo o per un altro non si è voluto trattare in modo diverso?
Le soluzioni che tu proponi sono giuste ma per perseguirle occorre una coscienza ambientale che manca a tutti i livelli, istituzioni e politica comprese.
Nei post è questo che io mi auguro.
Lo scempio di Difesa Grande, e non solo, è di dominio pubblico ed è il frutto di questa di questa mancata cultura.
Siamo noi la causa del nostro male e per il momento dobbiamo piangere noi stessi !
cordialità
Pellegrino Cavaliere
Gentile Pellegrino Cavaliere
sono capitato per caso sul suo blog e, seppure “geograficamente” distante dal problema rifiuti che affligge la Campania, ho trovato interessanti i suoi post e mi sono soffermato a leggere.
Se lascio un commento è solo per fare le mie congratulazioni!
Magari nemmeno io (palesando Antonio) alzo il culo dalla sedia per venire ad Ariano Irpino…ciò non toglie che mi interessi della salute dell’Italia e che gioisca quando trovo qualcuno che, per quanto sia possibile, tenta di sensibilizzare le persone tramite un blog e che anzi ne fa buon uso!!(Si veda a riguardo tutta la spazzatura telematica da cui siamo circondati!)
Sì, forse lei starà con il “culo su una sedia” a scrivere; Bene!Sempre meglio che partecipare attivamente all’assalto dei mezzi pubblici o allo scontro con le forze dell’ordine!
Auguri per il suo blog Pellegrino!
Cordialmente,
Mario
Grazie Mario per il tuo incoraggiamento!
Al contrario di Antonio , vedo che hai capito lo spirito del mio post che aveva il solo scopo di sensibilizzare le persone sull’ aspetto ambientale in questione .
E’ solo attravero un’ aumentata coscienza ambientale che potrremmo allentare la pressione sul nostro ecosistema e sperare in un futuro privo di rischio ed incognite.
Grazie ancora !
Pellegrino Cavaliere