E’ Natale ed il tam tam sulla crisi globale sembra non preoccupare molto l’italiano medio.Stesso traffico caotico sulle autostrade, ristoranti pieni e acquisti folli.Non sembra proprio un paese in recessione, con centinaia di aziende ormai sul lastrico e migliaia di posti di lavoro ormai perduti. Classico esempio di una civiltà fondata sul consumismo e sulla esasperata ricerca del benessere, incapace di ascoltare chi, per i motivi più disparati, è costretto a vivere ai margini della società.
Oggi il mio pensiero va a queste persone. Ai barboni, ai senza tetto, ai disoccupati, ai disabili, ai malati di mente, agli anziani , il mio augurio più affettuoso di un Buon Natale ed un felice Anno Nuovo.
PC